POLIEDRICO E INASPETTATO APPENNINO
Trekking escursionistico lungo l’Appennino di Emilia-Romagna, Toscana e Marche
Attraversando il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi Parco interregionale Sasso Simone e Simoncello
da sabato 16 a domenica 24 maggio 2026
L’Alta via è composta complessivamente da 27 tappe, si sviluppa lungo l’Appennino a cavallo fra tre regioni: Emilia-Romagna, Toscana e Marche, toccando ben 10 province (Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Lucca, Massa Carrara e Pesaro-Urbino). I 500 Km dell’intero percorso attraversano moltissime aree protette di elevato pregio naturalistico: due Parchi Nazionali, cinque Parchi Regionali e un Parco Interregionale. Luoghi in cui si concentra gran parte della biodiversità italiana, arricchita da rarità botaniche ed endemismi.
Ultime otto tappe di un trekking che si è rivelato di grande fascino e che fa conoscere e amare profondamente il poliedrico Appennino. Quest’anno camminando avremo modo di incontrare una serie di piccoli gioielli naturalistici. La Caduta, con i suoi grandi salti, la Gorga Nera, oasi della rana temporaria, foreste immense, crinali ricoperti di brughiera e il lontano profilo azzurrino dei Monti Sibillini, che ci indicherà quanto saremo scesi a sud. Entreremo nelle foreste Casentinesi, colonne di tronchi che si inseguono all’infinito. Poche foreste europee possono vantare una storia antica e ben documentata come questa. Incontreremo l’Eremo di Camaldoli, baluardo della conservazione del patrimonio forestale e luogo di contemplazione; pernotteremo al Santuario della Verna, a picco su una scogliera di roccia grigia, mirabile esempio dell’armonia fra naturale e costruito e infine, approderemo alle isole rocciose del Simone e del Simoncello, curiosità geologica, galleggianti su un mare di cerrete.
PROGRAMMA
Sabato 16 maggio: da Milano a San Benedetto in Alpe (500m)
Giornata dedicata al viaggio, che si svolgerà con treni e bus di linea. Alla riunione informativa daremo indicazioni circa gli orari di partenza. Come ogni anno si riprende da dove si era terminato e così ritroveremo l’antica Abbazia, le colline ed il torrente di San Benedetto. Per chi si unirà al trekking per la prima volta sarà l’occasione di camminare e scoprire insieme il blasonato Parco delle Foreste Casentinesi e quello meno noto, ma suggestivo, di Sasso Simone e Simoncello. Notte in ostello con trattamento di mezza pensione.
Domenica 17 maggio: da San Benedetto in Alpe (500m) a Castagno d’Andrea (727m). Appennino Tosco-romagnolo
Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna
Dislivelli stimati +1.000m/-800m Lunghezza della tappa 21 km. Tempo di percorrenza previsto: 7 ore Difficoltà E
La mattina ci dirigeremo alla cascata dell’Acquacheta, una delle più rinomate di tutta la Romagna, per poi salire al bellissimo pianoro dei Romiti, sede di antichi insediamenti monastici. Saliremo per una dorsale nel bosco, sempre più agevole, fino alla Colla della Maestà. A poca strada dal Passo del Muraglione si scenderà poi tra splendidi castagneti da frutto, fino al fondovalle per poi risalire ancora fino al paese di Castagno d’Andrea. Notte presso un rifugio, punto tappa dell’Alta Via; la cena e la colazione del giorno dopo non sono inclusi.
Lunedì 18 maggio: da Castagno d’Andrea (727m) al Monastero di Camaldoli (830m). Medio Appennino Tosco-romagnolo
Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna
Dislivelli stimati +1.350m/-1.250m Lunghezza della tappa 26 km. Tempo di percorrenza previsto: 9 ore Difficoltà EE
Lunga tappa in cui si toccheranno prima le montagne più alte dell’Appennino tosco-romagnolo e poi si percorrerà la comoda cresta che sovrasta la Riserva naturale integrale di Sasso Fratino, cuore delle Foreste Casentinesi. Passeremo dal Sacro Eremo e soggiorneremo nel Monastero di Camaldoli, sede di monaci custodi e curatori gelosi del patrimonio forestale. Notte presso Monastero o una locanda, ancora da definire. Il trattamento in entrambi i casi è di mezza pensione.
Martedì 19 maggio: dal Monastero di Camaldoli (830m) a Badia Prataglia (835m).
Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna
Dislivelli stimati +1250m/-1200m Lunghezza della tappa 20 km. Tempo di percorrenza previsto: 8 ore Difficoltà EE
Trascorreremo la giornata camminando tra gli altissimi faggi e i poderosi abeti della foresta. Dopo il Passo della Crocina, scendendo lungo lo scosceso Fosso del Puntone fino alla radura di Campo all’Agio, si arriverà a Badia Prataglia. La chiesa, unica parte rimasta dell’antica abbazia, è un luogo molto interessante da visitare se dovessimo trovarla aperta. Notte presso un B&B, con trattamento di mezza pensione.
Mercoledì 20 maggio: da Badia Prataglia (835m) a Santuario La Verna (1128m).
Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna
Dislivelli stimati +1550m/-1250m Lunghezza della tappa 28 km. Tempo di percorrenza previsto: 11 ore Difficoltà EE
Tappa lunga ma suggestiva con paesaggi che si alternano, faggeta, valico, mulattiera che per secoli fu un importante collegamento tra la Romagna e l’Italia Centrale, terreni aperti, piccoli agglomerati urbani, il panoramico borgo di Frassineta, fino ad arrivare ai piedi della scogliera del Precipizio. Un viottolo lastricato sale e ci porterà all’ingresso della cittadella francescana, nostra mistica meta. Notte presso la foresteria del Santuario, con trattamento di mezza pensione.
Giovedì 21 maggio: da Santuario La Verna (1128m) a Balze (1091m).
Dislivelli stimati +950m/-990m Lunghezza della tappa 27 km. Tempo di percorrenza previsto: 9 ore Difficoltà EE
Inizieremo ad allontanarci dalle antiche faggete che coprono le alture del Monte Penna e percorreremo dei saliscendi in cresta ammirando un paesaggio sempre più aperto su ambienti prativi e aridi di marne. Saliremo quindi lungo il versante ovest del Monte Fumaiolo e ci tufferemo in discesa nel selvaggio vallone del Fosso del Romitorio, fino l’Eremo di Sant’Alberico. Da qui la strada granducale ottocentesca ci accompagnerà in discesa fino a Balze, con le sue pietre levigate dal tempo ancora visibili in alcuni tratti. Notte in albergo, con trattamento di mezza pensione.
Venerdì 22 maggio: da Balze (1091m) a Bascio, Loc. Barbone (960m).
Dislivelli stimati +800m/-900m Lunghezza della tappa 26 km. Tempo di percorrenza previsto: 9 ore Difficoltà EE
Il sentiero percorrerà inizialmente dei crinali, per poi adagiarsi su prati e bassa macchia. Si passerà dall’incantevole borgo di Gattara, per poi giungere a Bascio per la notte dove dormiremo in agriturismo, con trattamento di mezza pensione.
Sabato 23 maggio: da Bascio, Loc. Barbone (960m) a Carpegna (750m)
Parco interregionale Sasso Simone e Simoncello
Dislivelli stimati +700m/-900m Lunghezza della tappa 18 km. Tempo di percorrenza previsto: 6 ore Difficoltà E
L’ultima tappa ci farà ammirare i Sassi Simone e Simoncello, ergersi alieni da morbide colline argillose e tenute a pascolo. L’ambiente, in parte brullo, è di potente suggestione, con un mare di dossi argillosi, tormentati dall’erosione e punteggiati da vecchi cerri, prima di arrivare in un vero bosco fatato e arcano, che comparirà all’improvviso. Si tratta dell’antica cerreta del parco. Carpegna è la meta finale, a conclusione non solo di questo trekking, ma di questi quattro bellissimi anni di cammino condiviso. Notte in Hotel. La cena non è inclusa.
Domenica 24 maggio: da Carpegna (750m) rientro a Milano
Parco Agricolo sud di Milano
Il viaggio di rientro si svolgerà con treni e pullmino privato. Alla riunione informativa daremo indicazioni circa gli orari di partenza. La giornata sarà dedicata alla condivisione dei racconti di queste giornate trascorse insieme e alla formulazione di un futuro progetto da immaginare per i prossimi anni.
Organizzatrici: Costanza Rampello e Enza Acquafresca
Numero minimo partecipanti 8, massimo 12.
Quote di partecipazione:
Soci Edelweiss + CAI € 780,00 Soci solo CAI € 800,00
La quota comprende: treni e bus di linea e privati per i viaggi a/r, gli alloggi per 8 notti, 6 cene e 7 colazioni. È richiesto un minimo di spirito di avventura, alloggeremo in ostelli, eremi, hotel e B&B, dei quali alcuni accoglienti altri più spartani. In queste tappe trovare alloggi è complesso a causa di un grosso metanodotto in costruzione i cui operai alloggiano stabilmente nelle strutture presenti sul territorio. Sono incluse inoltre le spese di organizzazione e l’assistenza di due accompagnatrici.
La quota non comprende: i pranzi al sacco, 2 cene del 20 e del 23 maggio e 1 colazione del 20 maggio, le consumazioni extra, tutto quanto non espressamente menzionato ne “La quota comprende”.
Nota: le ore di percorrenza previste sono frutto di un calcolo che considera Km e dislivelli stimati e non comprendono le pause e la soggettività del ritmo del cammino tenuto dal gruppo che si formerà.
Cosa portare: oltre al consueto abbigliamento ed alla consueta attrezzatura per un trekking di più giorni, sono richiesti la luce frontale e il telo termico di emergenza.
Consigliato l’uso dei bastoncini telescopici e il copri zaino o gli indumenti riposti in sacchetti stagni. Per il pernottamento in alcuni alloggi è fondamentale avere il sacco lenzuolo e consigliate le proprie ciabatte. Visto il periodo dell’anno, con le possibili varianti meteo, sono consigliati uno strato pesante, uno antipioggia ed almeno un cambio asciutto generale.
Suggeriamo di compiere eventuali acquisti dopo la riunione informativa che si terrà lunedì 13 aprile alle ore 21:00 presso la sede. Tutti i partecipanti sono pregati di prenderne parte, saranno date tutte le informazioni sul trekking, si condividerà il percorso e sarà possibile sviscerare ogni domanda o dubbio insieme.
Iscrizioni, riservate ai soci Edelweiss o CAI: da effettuarsi in Sede (il lunedì dalle 17:00 alle 20:00; il mercoledì dalle 17:00 alle 21:30) o telefonando al 02.36589745 o con e-mail info@edelweisscai.it.
L’iscrizione si riterrà confermata solo con il versamento dell’acconto di €200,00 entro una settimana dall’iscrizione, in sede o con bonifico Bancario (IBAN IT 42 E 055 840 1637 0000 0000 3707 conto intestato a G.S.A. EDELWEISS A.P.S. Sottosezione CAI MI) In mancanza dell’acconto il nominativo sarà messo in lista d’attesa. Saldo entro il 13 aprile 2026.

