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SUMMARY:ALENTEJO ED ALGARVE ROTA VICENTINA TREKKING SULLE SCOGLIERE DELL’ATLANTICO
DESCRIPTION:  \n  \n“Alentejo’ vuol dire: “Al di la del fiumre Tago’\, infatti il Tago è il fiume che attraversa Lisbona e l’Alantejo si trova a sud della capitale portoghese. La costa è quella denominata costa alantejana (120 km) o “vicentina’ da “Cabo de Sao Vicente’. Nella punta settentrionale il paesaggio si presenta come un’interminabile spiaggia di sabbia fine e dorata; proseguendo verso sud è tutto uno spettacolo di dune e scogliere\, di mare aperto che durante le alte e basse maree crea insenature simili a vaste piscine\, incastonate tra gli scogli verdeggianti. Vigneti\, sughereti\, vaste coltivazioni di patata dolce\, arachidi\, su terreni attraversati da un diffuso ed efficiente sistema d’irrigazione composto da numerosi canali. La biodiversità di quest’area protetta è caratterizzata dalla presenza di numerose piante endemiche come lo Stauracanthus Spectabalis vicentinus e da numerose specie faunistiche nidificanti come la Cicogna Bianca\, il Falco Pellegrino. Il territorio presenta una densità residenziale tra le più basse d’Europa: 24 abitanti per kmq (la media in italia è di 200 per kmq). La Comunità è cordiale e disponibile. \nI CAMMINI: è presente una rete sentieristica di complessivi 350 km\, distinguibile tra “Il percorso dei pescatori’ che scorre lungo la costa con affacci mozzafiato sulle scogliere dell’Atlantico e che giunge nei piccoli porti. “Il percorso storico‘ che attraversa i campi coltivati e i piccoli villaggi dell’interno\, caratterizzato dal  paesaggio rurale. “I percorsi circolari’ percorsi che a volte di incrociano e diventano modulabili. Le camminate non presentano particolari difficoltà se non nella lunghezza (da min. 9 a max 17 km) ed dal dover camminare in alcuni tratti sulla sabbia che il vento atlantico spazza sulle alte scogliere e sui sentieri. \n  \nPROGRAMMA \n1° giorno – Sabato 27 maggio 2023 \nRitrovo e Partenza dall’aeroporo di Mlano Mpx (Orario di ritrovo\, dettagli di volo verranno comunicati all’atto dell’acquisto del biglietto aereo) Arrivo a Lisbona ed incontro con la guida Naturaliter. Trasferimento di 2h30’ a Vila Nova de  Miraflores. Sistemazione in albergo. Cena e pernottamento \n  \n2° giorno – Domenica 28 maggio 2023 \nTraversata “percorso dei pescatori’ PRAJA DE MALHAO/PORTO CORVO \nLunghezza 13 km ca. dislivello +150 m\, – 110 m Tempi di cammino 4 ore ca senza le soste \nTrasferimento di ca 20’ da Vila Nova de Milfontes a Praia do Malhao da dove partiremo per il nostro cammino. La diversità delle spiagge si trova proprio su questa sezione della Rota Vicentina. Spiagge come Aivados\, coi suoi ciottoli modellati dalle costanti e mutevoli onde atlantiche o come le spiagge di sabbia di Malhao\, delicate e in continua evoluzione. Tutte baie attraversate sia da fiumi\, che da piccoli corsi d’acqua alimentati da una rete di canali sotterranei. Queste spiagge sono intervallante da antiche rocce resistenti all’erosione\, scure\, che compongono le scogliere e le piccole isole (chiamate localmente “palheiroes’) che si incontrano di tanto in tanto. Le dune di sabbia raggiungono il loro picco cromativo tra marzo e giugno\, con una vasta gamma di colori sorprendenti e forme. Pini\, rosmarino e Cisto\, che si piegano al vento\, sono tra le piante più adatte a queste difficili condizioni. \nSono presenti anche specie endemiche che non si trovano in nessuna altra parte del mondo. \nGiunti a Porto Corvo visita del grazioso villaggio\, quindi con un transfer di 30’ torneremo a Vila Nova di Milfontes. \nCena e pernottamento in hotel. \n  \n3° giorno – Lunedì 29 maggio 2023 \nTraversata “percorso dei pescatori’ ALMOGRAVE/VILA NOVA DE MILFONTES \nLunghezza 11 km ca. dislivello +88 m. -116 m – Tempi di cammino 3\,45 ore senza le soste \nTransfer di ca 14 km da Vila Nova de Milfontes ad Almograve. Inizio del percorso che ci porterà alla Baia Furnas. \nPunta das Furnas\, meta balneare rinomata\,  è separata da Vila Nova de Milfontes dal fiume Mira che proprio qui finisce sul mare creando un’ampia insenatura di sabbia fine. Numerose specie di uccelli limicoli durante la bassa marea vengono qui a cibarsi della vegetazione che si deposita sulla spiaggia. Si percorre una strada sterrata che è Riserva Protetta\, dove si potrà ammirare la Plantago Alomravensis e i vasti campi agricoli che si estondono fino quasi al mare. Successivamente subentra una foresta di alberi di acacia che crea sul sentiero delle vere e proprie gallerie naturali\, offrendo un gradito riparo dal sole nelle giornate calde. \nDalla Baia di Furnas transfer in barca 8’ a Vila Nova de Milfontes. \nCena e pernottamento in hotel. \n  \n  \n4° giorno – Martedì 30 maggio 2023 \nTraversata “percorso dei pescatori’ ALMOGRAVE/ENTRADA DO BARCA (Zambueria do Mar) \nLunghezza 18 km ca- dislivello +273 m. -265 m tempi di cammino 5h30’ senza le soste. \nTransfer di 14 km ad Almograve. Inizio del nostro percorso lungo il quale si vedranno delle alte scogliere  esposte alle onde oceaniche\, che rappresentano il sito di nidificazione di numerose specie di uccelli\, soprattutto intorno a Capo Sardao. Sarà interessante notare sulle rocce di arenaria  i cambiamenti climatici succedutesi nel tempo\, quando il mare si trovava ritirato di almeno 100 m. dall’attuale posizione. Qui sono stati rinvenuti anche resti di animali preistorici\, soprattutto crostacei\, segni di un clima più freddo e più secco\, ma ci sono anche segni di quando questo clima è stato tropicale\, come testimoniano i toni rossastri della sabbia e arenaria\, derivante dall’accumulo di ossido di ferro. \nGiunti a Entrada do Barca transfer di ca 20’ a Vila Nova de Milfontes. \nCena e pernottamento in hotel a Vila Nova de Milflores \n  \n5° giorno – Mercoledì 31 maggio 2023 \nTraversata “percorso dei pescatori’ ODECEIXE/ZAMBUJERA DO MAR \nLunghezza 15 km ca – dislivello +263 m. – 283 m. – tempi di cammino 5h30’ senza le soste \nDopo aver caricato i bagagli Transfer di 30’ a Odeceixe (sponda nord della Baia fiume Ceixe). Partenza a piedi per Zambujeria do Mar. Lungo questo tratto di costa sarà interessante notare le suggestive scogliere di rocce sedimentarie che si sono posizionate orizzontalmente\, ripiegate su se stesse\, in modo che ciò che prima era orizzontale è divenuto verticale\, a causa della tettonica delle placche. Lungo i percorso è possibile anche notare tane nelle dune\, quali segni della presenza di numerosi mammiferi  come coniglio\, donnola\, faina\, tasso ecc\, \nA fine della camminata trasfer di 30’ a Odeceixe. Cena e pernottamento in hotel a Odeceixe. \n  \n6° giorno – Giovedì 1 giugno 2023 \nAnello “percorso dei pescatori’ : Anello di Carrapateira  \nLunghezza 6 km ca. – dislivello + 111 m. – 94 m.– tempi di cammino 2h30’ soste comprese \nTransfer di 60 km da Odeceixe a Carrapateira. Visita al museo del Mare. Camminata ad anello a Carrapateira. \nQuesto percorso circolare parte dal villaggio di Carapateira e\, dopo 1 km ca. di asfalto\, si imbocca un sentiero che conduce alla spiaggia di Bordeira\, ove il mare ha scavato la sabbia in forme armoniose che cambiano a seconda della stagione. Si cammina su passerelle in legno per raggiungere vari punti panoramici a picco sul mare\, dalle suggestive scogliere frequentate da intraprendenti e spericolati pescatori “perceveiros’ che si arrampicano sulle falesie come dei veri scalatori. Lungo il circuito ci si imbatte in diversi punti panoramici sulle strapiombanti scarpate\, sia sulle sabbie di Bordeira che su quella di Amado. Carrapateira è un delizioso villaggio frequentato soprattutto da turisti\, surfisti ed escursionisti. \nDopo una breve sosta al villaggio di Carrapateira transfer di 30’ a Cabo de S. Vincente (punta estrema sud/ovest del Continente europeo)\, dove sosteremo per una visita. Transfer di 66 km per rientro a Odeceixe. Cena e pernottamento in hotel ad Odeceixe. \n  \n7° giorno – Venerdì 2 giugno 2023 \nAnello “percorso storico’+’percorso pescatori’: Anello di Odeceixe  \nLunghezza 12 km – dislivello +104 m. -100 m – tempi di cammino 3h30’ senza le soste \nPartenza a piedi da Odeceixe sino alla omonima baia. E’ piacevole osservare la foce del fiume Seixe\, mentre l’acqua del fiume scorre dolcemente tra le sponde verdeggianti di prati\, giardini\, fino a riversarsi nell’Oceano. Il fiume rilascia sedimenti che danno originie a un labirinto di zone umide\, fonte di cibo per la fauna selvatica (aironi bianchi e grigi\, piovanelli\, ecc). La vegetazione protegge le dune dall’assalto del vento\, impedendo alla sabbia di raggiungere i campi coltivati. Notevole è la forza dell’erosione che si potrà osservare dalle forme delle rocce delle scogliere che costituivano un tempo le catene montuose locali\, ora sono modellate dai venti e dalla forza delle correnti marine dell’Oceano. \nDopo una sosta nella Baia\, si prosegue per 4 km a piedi fino a Odeceixe. \nCena e pernottamento in hotel ad Odeceixe. \n  \n8° giorno – Sabato 3 giugno 2023 \nIn mattinata transfer da Odeceixe a Lisbona 3h ca con sosta all’autogrill. Visita della città con guida parlante italiano. \nNel pomeriggio trasferimento all’aeroporto in tempo utile per la partenza del volo per Milano. (orario del volo verrà comunicato all’atto dell’acquisto dei biglietti) \nN.B. Se la visita alla città non sarà possibile l’ultimo giorno\, la faremo il primo giorno\, dipende dall’orario dei voli \n  \nOrganizzazione logistica del trekking: Naturaliter \nCoordinatrice Edelweiss : Cristina Radaelli  \n  \nN.B.  L’ordine di partenza e di arrivo di alcune tappe potrebbe essere invertito\, o sostituito\, a discrezione della Guida Naturaliter. \n  \nQUOTA DI PARTECIPAZIONE: \n  \nSOCI EDELWEISS+CAI    :  1090  euro \n  SOCI CAI:                                1110   euro \n                 \nMassimo 30 posti \n (il trekking si effettuerà con almeno 18 partecipanti) \n  \n La quota comprende: tutti i transfer previsti nel programma (dall’aeroporto di Lisbona\, alla partenza da Lisbona). 8 giorni di mezza pensione\, dalla cena di sabato 27 maggio alla prima colazione di sabato 3 giugno con menu fissi e bevande incluse (acqua e vino della casa) per la cena\, sistemazione in camere doppie\, tasse di soggiorno\,  visita a Lisbona con guida parlante italiano\, ingresso museo del mare\, Guida Escursionistica Naturaliter sempre al seguito del gruppo. Transfer bagagli da una struttura all’altra\,  accompagnatore Edelweiss\, assicurazione infortuni CAI. Assicurazione Medico Bagaglio Globy Gruppi**\, gestione agenzia viaggi Naturaliter. \n  \nLa quota non comprende: Il  volo Milano/Lisbona/Milano (al momento della pubblicazione del programma ca\, 340 euro) I pranzi di mezzogiorno che verranno acquistati in autonomia da ogni partecipante\,  bibite e consumazioni extra. Camere singole (supplemento di 20 euro notte a persona). Qualsiasi altro servizio non espressamente citato alla voce “la quota comprende’ \n  \nIscrizioni\, riservate ai soci Edelweiss+CAI e CAI: in sede (il lunedì dalle 17:30 alle 20:00; il mercoledì dalle 17:30 alle 22:00)  per telefono al 02 36589745 o con email a info@edelweisscai.it \n  \nL’iscrizione si riterrà confermata solo con il versamento dell’acconto di € 400 anche con bonifico bancario\, inoltre appena avremo raggiunto il numero sufficiente di partecipanti per prenotare il volo verrà richiesto un secondo versamento a copertura dello stesso in base al prezzo al momento dell’acquisto. \n  \nIBAN:  IT26S0503401755000000003707 Causale: TREK ROTA VICENTINA \n  \nSaldo entro giovedì 20.4.23    \n   \nRiunione informativa alla quale tutti i partecipanti sono pregati di intervenire: giovedì 20.4.23 alle ore 20\,45 in Edelweiss. Durante la riunione si potrà provvedere al saldo della quota di partecipazione.. \nDocumenti: Carta identità\, tessera sanitaria tessera EDW\, tessera CAI. \n  \nDURANTE I VIAGGI IN AEREO E BUS LA MASCHERINA FFP2 NON E’ OBBLIGATORIA\, M A CONSIGLIATA \n ** Assicurazione Medico Bagaglio Globy Gruppi: coperture di assistenza sanitaria\, spese mediche\, bagaglio. La polizza offre una copertura medica h24\, rientro anticipato\, prolungamento soggiorno in struttura ricettiva\, rimborso spese di trasferimento al centro di pronto soccorso o di primo ricovero\, il rimborso spese mediche e farmaceutiche su prescrizione medica\, indenizzo smarrimento bagaglio \, ecc. \n————————————————————————————————————————————————– \n  \nIl G.S.A. EDELWEISS declina ogni responsabilità per qualsiasi incidente che si dovesse verificare durante il trekking. \n 
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SUMMARY:TREKKING DELLA LUCANIA
DESCRIPTION:  \nIn cammino nella Terra dei Basilischi\, traversata dal Tirreno allo Jonio \nLa Basilicata è una delle più piccole regioni d’Italia. Inserita tra la Calabria a Meridione\, la Campania ad Occidente e la Puglia ad oriente\, è sempre stata un crogiuolo di storie\, di popoli e di vicende che l’hanno toccata solo marginalmente\, così ha potuto mantenere al suo interno una certa genuinità fatta di tradizioni\, paesaggi\, ambienti\, storia e centri abitati che ne fanno un vero scrigno di “gioielli’ che in pochi conoscono. E’ la regione dei lucani. E’ la regione dei Basilischi. Ed è la regione fatta da numerose valli parallele fra di loro che circoscrivono montagne di tutto rispetto che meritano di essere camminate. \n  \nPROGRAMMA  \n1° giorno: 17 giugno 2023 – Milano – Salerno – Certosa di San Lorenzo Padula – Maratea \nRitrovo alla stazione Centrale alle ore 6.45 in tempo per prender il treno Italo  per Salerno delle 7\,15 dove arriveremo alle ore 12\,50. Incontro con la guida e trasferimento in Bus a Padula 1\,15 c.. Visita guidata alla Certosa di ca. 1\,30. Al termine della visita trasferimento in bus a Castrocucco di Maratea\, 1 ora ca. Cena e pernottamento in Albergo. \n  \n2° giorno: 18 giugno 2023 – Maratea/Trecchina (traversata) \nTransfer di 30’ dall’Hotel a San Biagio m. 644 (Statua del Redentore). Partenza dell’escursione che ci porterà al Santuario della Madonna del Soccorso m. 1099 (Serra Pollino)\, da dove scenderemo al paese di Trecchina m. 500. Transfer di 30’ a Maratea. Cena e pernottamento in albergo. \nDislivello +450 m. – lunghezza 13 km   \n  \n3° giorno: 19 giugno 2023 – Monte Sirino (Traversata) \nTransfer di persone e bagagli a Lagonegro – loc. Madonna del Brusco \nEscursione Dislivello 1000 m . 4 ore in salita e 2 ore 30 in discesa.  Senza le soste \nMadonna del Brusco m 1077 / Monte Sirino – Santuario della Madonna della neve m. 1907 – Monte del Papa m. 2005 – discesa al Lago Laudemio m. 1575. \nDalla  Cappella del Brusco (1077 m) dove si lascia il bus\, inizia la salita percorrendo l’antico sentiero di pellegrinaggio che almeno due volte l’anno vede impegnati i cittadini di Lagonegro\, i quali a giugno portano la statua della Madonna sul Monte e a settembre la riportano nella chiesa principale in paese per i solenni festeggiamenti. Un primo tratto si sviluppa su facile strada sterrata\, in seguito una bellissima mulattiera dagli ampi panorami porta fin in vetta. Si scende di pochi metri e poi si affronta la cima più alta del sistema montuoso: Il Monte Papa (2005 m). Infine\, si scende nelle vicinanze del lago Laudemio. \nTransfer in bus di 45’ a Viggiano. Cena e pernottamento in albergo. \nNote: chi non farà l’escursione potrà raggiungere il resto del gruppo a fine tappa con il bus. \n  \n4° giorno: 20 giugno 2023 – SANTUARIO DELLA MADONNA NERA DI VIGGIANO (Traversata) \nTransfer di 30’ nelle vicinanze di Loc. tre confini (1300 m ca). \nEscursione:  Dislivello 500 m. 2ore 30 in salita\, 1ora 40 in discesa – Senza le soste \nLoc. tre confini (1300 m) – La Laura – Il Monte (m. 1700) – Santuario della Madonna nera di Viggiano (m. 1723) – Fonte de Pastore (m. 1410). \nQuesta escursione ricalca un antico percorso di colore che dalla Valle avevano  la necessità di recarsi al Santuario della Madonna di Viggiano provenienti dai paesi campani. Si attraversa la Laura\, segno evidente della presenza dei monaci basiliani e poi si giunge in cima al Monte dove è ubicata la Chiesa della Madonna Nera di Viggiano (m. 1723) venerata da tutto il Sud Italia. Splendidi panorami e nelle giornate terse non è difficile vedere i due mari (Jonio e Tirreno) e in casi eccezionali anche il Mare Adriatico. Si scende lungo la stradina dei Pellegrini fino alla Fontana dei Pastori e poi a Viggiano. Viggiano per la sua posizione geografica è un ottimo balcone  su tutta la Val D’Agri\, i monti circostanti e la catena costiera dei Monti della Maddalena nel versante occidentale della Valle. Una splendida cattedrale\, vicoli e scalinate portano ancora più in alto\, verso i ruderi del castello dove l’orizzonte si apre verso l’interno della Basilicata. \nCena e pernottamento in albergo a Viggiano \n5° giorno: 21 giugno 2023 – MONTE VOLTURINO (Giro ad anello) \nTransfer di 45’ a loc. Tre Confini. \nEscursione: dislivello 550 m in salita e discesa – 5 ore senza le soste difficoltà E \nLoc. Tre Confini (m.1300) – Piano Imperatore (m. 1555) – Monte Volturino (m. 1836) – Loc.Tre Confini (m. 1300). \nLa tappa odierna porta sulla cima del Monte Volturino\, il cui nome deriva dal latino vultur (avvoltoio)\, che situata al centro dell’Appennino Lucano s’innalza sino a toccare i 1836 m d’altitudine slm al centro di un vasto ed articolato gruppo montuoso\, di cui costituisce la vetta più elevata. Molto belli sono i panorami lungo il percorso. \nAl termine dell’escursione trasferimento di 60’ a Pietrapertosa situato in prossimità delle suggestive vette delle Dolomite Lucane ed inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia\, sistemazione in hotel o B&B. \nCena e pernottamento. \n  \n6° giorno: 22 giugno 2023 – LE DOLOMITI LUCANE – ALTAMURA \nEscursione 4 ore totali – difficoltà E \nPietrapertosa (m.1088) fortezza saracena di Pietrapertosa\, quasi interamente scavata nella roccia\, con panoramica sulla Valle del Basento\, fiume Capperino\, Castelmazzano  (m. 750). \nPietrapertosa e Castelmazzano sono due splendidi borghi\, con le abitazioni incastonate tra le rocce e dove sarà possibile godere di straordinari panorami. \nLa giornata si conclude ad Altamura il cui centro storico è caratterizzato da graziosi vicoli e dai “claustri’\, piccole corti affacciate sulla strada e racchiude al suo interno un considerevole patrimonio artistico. \nCena e pernottamento in albergo ad Altamura \n  \n7° giorno: 23 giugno 2023 – IL PULO DI ALTAMURA – PARCO NAZIONALE DELL’ALTA MURGIA \nBreve trasferimento per escursione al Pulo di Altamura con arrivo al centro visite di Lamalunga con visita facoltativa al museo. \nEscursione: Dislivello 200 m in salita e in discesa – lunghezza 8\,5  km – difficoltà TE \nIl Pulo di Altamura\, il fenomeno carsico più  importante dell’Alta Murgia\, si apre come una voragine nel paesaggio selvatico pugliese. \nSituato a circa 6 km dal paese\, è uno squarcio nell’orizzonte: enorme dolina che sprofonda da una superficie di 477 m. di altitudine e raggiunge i 92 m di profondità. \nLungo le pareti del versante nord\, vi sono grotte che venivano frequentate dagli ominidi che\, con il procedere dell’evoluzione naturale\, avrebbero dato vita a quella specie che è stata definita come l’uomo di Altamura. In questa zona del Parco Nazionale dell’Alta Murgia\, inoltre\, passa il Sentiero Italia C.A.I.\, proprio nelle vicinanze del centro visita di Lamalunga. \nRientro in hotel ad Altamura\, con sosta a Gravina di Puglia con visita libera del Borgo. \nCena e pernottamento in albergo \n  \n8° giorno: 24 giugno 2023 – ALTAMURA  \nMattinata libera. Ore 12 ca degustazione di prodotti locali ad Altamura o agriturismo della zona. \nNel pomeriggio trasferimento all’aeroporto di Bari (1 ora ca) in tempo utile per il volo Ryan Air delle 17\,35 per Bg Orio al Serio dove arriveremo alle 19\,05 \n  \nOrganizzazione logistica del trekking : NATURALITER \nCoordinatrice G.S.A. Edelweiss: Luigia Barbieri \n  \n  \nQuota di partecipazione: SOCI CAI+EDELWEISS :  1050 euro (s.c.) \n                                           SOCI CAI                         :   1070 euro (s.c.) \n  \nNumero minimo partecipanti  16 \n  \nAl raggiungimento del numero minimo di iscrizioni provvederemo all’acquisto dei biglietti del treno e dell’aereo e verrà richiesto di versare sia l’importo relativo agli stessi. \n  \nLa quota comprende: Sistemazione in albergo in camere doppie con trattamento di ½ pensione dalla cena del 17 giugno alla prima colazione del 24 maggio (vino e acqua inclusi per la cena). Pranzo degustazione dell’ultimo giorno\, Guida Naturaliter. Tutti i trasferimenti previsti nel programma. Tassa di soggiorno\, biglietto d’ingresso e guida alla Certosa di San Lorenzo\, Assicurazione medico bagaglio globy gruppi\, \nLa quota non comprende: Il viaggio di andata in treno  da Milano a Salerno con ITALO TRENO (al momento della pubblicazione del programma ca. 80 euro)\, Volo di Ritorno da Bari a Orio al Serio Ryan air (al momento della pubblicazione del programma ca. 142 euro)\, tutti i pranzi dal 17 al 23 maggio\, biglietti d’ingresso a Musei\, aree  archeologiche e siti turistici non compresi nella quota comprende. \n  \nIscrizioni: riservata ai soci CAI+EDELWEISS E/O CAI\, previo versamento di un acconto/caparra di € 500. Saldo entro   L’iscrizione può avvenire: via mail a info@edelweisscai.it o in sede il lunedì dalle 17\,30 alle 20 e il mercoledì dalle 17\,30 alle 22:00 o telefonando allo 0236589745. \nSALDO ENTRO LUNEDI’ 22 MAGGIO 2023 \nIl pagamento dell’acconto e del saldo può avvenire: in sede o con bonifico bancario (IBAN  IT35 X 05034 01693 000000003707 ). \n  \n Riunione informativa lunedì 22 maggio 2023 in Edelweiss alle ore 21\,00\, alla quale tutti i partecipanti sono vivamente pregati di partecipare. Durante la riunione verrà distribuito il materiale informativo. \nNel corso della riunione si potrà versare il saldo.
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SUMMARY:ALTA VIA DEI PARCHI - PRIME TAPPE
DESCRIPTION:  \nTrekking escursionistico lungo l’Appennino di  \nEmilia-Romagna\, Toscana e Marche \n  \nL’alta Via dei Parchi inizia dal piccolo borgo medioevale di Berceto\, dove le caratteristiche abitazioni in pietra danno subito la sensazione di essere in un altro tempo\, in un luogo ricco di storia e leggende. È l’inizio del nostro bellissimo itinerario che percorre il crinale appenninico tosco-emiliano\, offrendo vasti panorami e una natura ancora selvaggia\, tra tracce storiche di antichi confini. Il percorso stimola il senso di avventura e il desiderio di scoperta e\, passo dopo passo\, rivela un grande tesoro ancora poco conosciuto. Qui si concentra gran parte della biodiversità italiana\, arricchita da rarità botaniche ed endemismi. \nIl 30 giugno inizieremo un’avventura che non terminerà il 5 luglio\, ma che proseguirà negli anni a venire. \nL’Alta via è composta complessivamente da 27 tappe\, si sviluppa lungo l’Appennino a cavallo fra tre regioni: Emilia-Romagna\, Toscana e Marche\, toccando ben 10 province (Parma\, Reggio Emilia\, Modena\, Bologna\, Ravenna\, Forlì-Cesena\, Rimini\, Lucca\, Massa Carrara e Pesaro-Urbino). I 500 Km dell’intero percorso attraversano moltissime aree protette di elevato pregio naturalistico:  due Parchi Nazionali\, cinque Parchi Regionali e un Parco Interregionale. Da qui ai prossimi anni sarà un piacere continuare il cammino di tappa in tappa ed esplorarli tutti! \nA questo primo appuntamento cammineremo le prime quattro tappe e daremo l’abbrivio a una nuova avventura a piedi\, che ci svelerà un mosaico di paesaggi inediti. Da vette che superano i 2000m di quota\, alle brughiere fino alla fascia delle foreste e al dolce paesaggio agricolo dove i versanti diventano più morbidi. Ai passi del Lagastrello\, del Cerreto e di Predarena\, ricalcheremo tracciati che hanno segnato il paesaggio di questi territori da secoli\, da quando mercanti\, pellegrini e briganti passavano dal versante padano a quello tirrenico. \n  \n  \nPROGRAMMA \nVenerdì 30 giugno: da Milano a Berceto \nViaggio di avvicinamento al punto di partenza del nostro trekking. \n  \nSabato 1 luglio: da Berceto (808m) al lago Santo parmense (1508m)\nNel Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano \nNon lasciamoci ingannare dal fatto che non ci troviamo sulle Alpi\, la prima tappa dell’Alta Via è lunga e impegnativa pur offrendo una grande varietà ambientale\, spaziando dal paesaggio agrario del medio Appennino fino alle aspre cime del crinale. \nPartiremo dal Duomo di San Moderanno di Berceto e giungeremo al Passo del Cirone\, netto confine geologico e geografico dove iniziano le dure arenarie del crinale emiliano che accompagnano il cammino per quasi duecento chilometri. Attraverseremo le aeree steppe del M. Tavola per raggiungere la cima del M. Orsaro (1830 m)\, ottimo punto panoramico proteso sulla Lunigiana. Il toponimo allude chiaramente al grande animale estinto in questa zona alla fine del ‘700; l’ambiente roccioso e le immense praterie sono un preludio dei paesaggi dei prossimi giorni. Attraverseremo faggete per arrivare alla bella conca acquitrinosa del Lago Padre e da lì in pochi minuti alle rive del Lago Santo\, il limpido bacino ricco di trote e di salmerini\, incantevole\, circondato dal bosco e dominato dalle rocce stratificate della Sterpara; con i suoi 81.550 m2 di superficie è il più vasto lago \nnaturale di tutto l’Appennino settentrionale. \nDislivelli +1550m/-850m Lunghezza della tappa 22\,2 km Tempo di percorrenza: 9\,30 ore Difficoltà EE \n  \nDomenica 2 luglio: da lago Santo parmense (1508m) a Rigoso (1128m)\nNel Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e in quello regionale delle Valli del Cedra e del Parma \nTappa molto bella\, ma impegnativa. Una lunga tappa che percorre l’intero “Crinale dei laghi’\, un suggestivo susseguirsi di conche glaciali\, creste rocciose\, lastroni levigati e praterie; il severo ambiente d’alta quota è ingentilito da uno straordinario campionario di laghetti e da portentose fioriture per gran parte dell’estate. Dalle rive del Lago Santo si sale fino al crinale alle falde del M. Marmagna dove inizia il percorso in cresta\, molto suggestivo. Si raggiunge infine il M. Sillara (1859 m)\, la cima più alta del Parmense. I vicini laghi Sillara\, appena sotto il crinale\, sembrano sospesi nel cielo e nelle giornate limpide la vista spazia fino al Mar Ligure\, alla Corsica e all’arco alpino; ma la veduta più impressionante è sulla sottostante valle del Bagnone\, un abisso verde con le macchie chiare dei paesi situate quasi un chilometro e mezzo più in basso. \nDislivelli +1480m/-1865m Lunghezza della tappa 19 km Tempo di percorrenza: 9\,40 ore Difficoltà EE \n  \nLunedì 3 luglio: da Rigoso (1128m) a passo del Cerreto (1261m)\nNel Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano \nGiornata faticosa\, anche per la stanchezza accumulata nei due giorni precedenti\, la tappa di oggi però è una delle più belle dell’intero percorso. Oggi camminando andremo a collegare i due valichi più bassi dell’Appennino emiliano\, entrambi a 1200 metri di quota e separati dal grande blocco montuoso dell’Alpe di Succiso – M. Alto – Punta Buffanaro. Da Prato Spilla si sale fino alla conca del Lago Verdarolo\, seguito dal minuscolo Lago Scuro e poi dal Lago Squincio\, più aperto e invaso dalle erbe palustri; da lì\, per una breve discesa\, raggiungeremo la Diga del Lagastrello. La salita nel bosco alle falde del M.Acuto porta all’omonimo lago\, in una conca sovrastante un gradino glaciale. In breve si scende ai Ghiaccioni\, bella conca ricca di praterie e di acque sorgive da cui nasce il torrente Liocca. Si raggiunge il Passo dell’Ospedalaccio\, segnalato da un cippo che ricorda i confini della Repubblica Cisalpina; il valico prende il nome da un ospitale medievale individuato da recenti scavi. Al Passo del Cerreto si giunge con una comoda camminata fra boschetti e praterie\, con ampie vedute del circo del M. La Nuda. \nDislivelli +1.703m/-1400m Lunghezza della tappa 19\,5 km Tempo di percorrenza: 8\,50 ore Difficoltà EE \n  \nMartedì 4 luglio: dal passo del Cerreto (1261m) al passo Pradarena (1579m) \nNel Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano \nAnche se si sale per quasi un chilometro la tappa è finalmente meno impegnativa rispetto alle precedenti. \nDalla strada per Cerreto Laghi si risale in direzione del soprastante M. La Nuda (1895 m)\, irto di rocce e di torrioni fra cui si impone la poderosa spalla del Gendarme. \nIl cammino in cresta offre ampie vedute verso la Garfagnana e le Alpi Apuane\, ormai vicine\, mentre sul versante padano l’inconfondibile profilo della Pietra di Bismantova si staglia oltre le foreste della valle del torrente Riarbero. Dopo le pietraie della Borra Grande\, il percorso diviene meno impervio\, scendendo al Passo di Belfiore attraverso basse brughiere di mirtillo punteggiate di rododendri\, pianta alpina presente sull’Appennino soltanto in poche località. I primi faggi contorti sono l’avamposto del bosco che in breve avvolge il sentiero; al non lontano Passo di Cavorsella si incontra una comoda pista forestale che porta al Passo Pradarena\, il più alto valico carrozzabile dell’Appennino settentrionale\, luogo in cui il pullmino ci accoglierà per ricondurci a Milano. \nDislivelli +940m/-620m Lunghezza della tappa 11 km Tempo di percorrenza: 5 ore Difficoltà E \n  \nMercoledì 5 luglio: dal passo Pradarena (1579m) a Metello di Soraggio (983m) \nNel Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano \nUltima breve tappa per raggiungere il paese in cui ci raggiungerà il pullmino per riportarci a Milano. \nSi riprende il cammino aggirando il Monte Asinara per raggiungere il crinale e il passo della Comunella. Da qui si scende in un bosco\, per poi salire al Monte di Soraggio\, punto panoramico alla testata di fossi erosi che convergono nel ramo del Serchio. Dopo un tratto impervio che ci porta alla cima delle Porraie\, si arriva al passo di Romecchio e da lì si discende fino al piccolo borgo di Metello. \nDislivelli +350m/-900m Lunghezza della tappa 13\,5 km Tempo di percorrenza: 3\,30 ore Difficoltà E \n  \nOrganizzatrici: Costanza Rampello e Enza Acquafresca  \n  \nNumero minimo partecipanti 10\, massimo 13. \n  \nQuote di partecipazione:  \nSoci Edelweiss + CAI € 425\,00           Soci solo CAI € 445\,00  \n  \nCosa portare: oltre al consueto abbigliamento ed alla consueta attrezzatura per un trekking di rifugio in rifugio di più giorni\, è suggerita la torcia frontale e il telo termico di emergenza. \nConsigliato l’uso dei bastoncini telescopici e il repellente per zanzare. Per il pernottamento nei rifugi è obbligatorio il sacco lenzuolo e consigliate le proprie ciabatte. \n  \nSuggeriamo di compiere eventuali acquisti dopo la riunione informativa.  \n  \nLa quota comprende: 2 notti con trattamento di mezza pensione e 2 con trattamento di solo pernotto e colazione\, presso i rifugi\, gli alberghi e i B&B dove pernotteremo\, viaggio di andata con mezzi pubblici e ritorno con pullmino privato\, spese di organizzazione e l’assistenza di due accompagnatrici. \nLa quota non comprende: i pranzi al sacco\, le cene non in preventivo\, le consumazioni extra\, tutto quanto non espressamente menzionato ne “La quota comprende‘. \n  \nIscrizioni\, riservate ai soci Edelweiss o CAI: da effettuarsi in Sede (il lunedì dalle 17\,30 alle 20:00; il mercoledì dalle 17\,30 alle 22\,00) o telefonando al 02.36589745 o con e-mail info@edelweisscai.it. \nL’iscrizione si riterrà confermata solo con il versamento dell’acconto di €150\,00 entro una settimana dall’iscrizione\, in sede o con bonifico Bancario (IBAN IT35 X 05034 01693 000000003707) conto intestato a GSA EDELWEISS \nIn mancanza dell’acconto il nominativo sarà messo in lista d’attesa.  Saldo entro 18 maggio 2023.  \n  \nRiunione informativa giovedì 18 maggio 2023 alle ore 21:00 presso la sede\, alla quale tutti i partecipanti sono pregati di prendere parte perché saranno date le informazioni sul trekking e sull’abbigliamento. \n  \nEdelweiss declina ogni responsabilità per eventuali incidenti che dovessero accadere durante lo svolgimento del trekking  \n  \n 
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