Cine Teatro Arca

Milano, Corso XXII Marzo, 23/15 

ore 20:45

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ULTIME NEWS! Mercoledì 27 settembre: verrà presentato e proiettato  il film “Oltre l’orizzonte” di Nicoletta Favaron alle ore 20.45 in apertura di MiMoFF.

Sarà presente il Presidente Generale del CAI – Vincenzo Torti con Nicoletta Favaron e Monica Brenga.

Giovedì 28 settembre sarà presente un’importante realtà, Future Trial, l’unica azienda a livello nazionale che produce moto elettriche e che promuove una missione che sposa i principi del Festival: desiderano infatti portare sul mercato un prodotto che sia valido, funzionale e soddisfacente per i suoi clienti, ma anche rispettoso dell’ambiente e delle località che ospitano i bikers.

La serata finale, sabato 30 settembre, prevede le premiazioni dei due concorsi e la presenza di un’interessante start-up che ha dato vita a PeakVisor, una applicazione per smartphone e tablet, un mezzo innovativo per scoprire, anche offline, l’altezza e i nomi delle vette.

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“Milano Mountain Film Festival” è un Festival internazionale del film di montagna organizzato dall’Associazione Montagna Italia e dall’Associazione Edelweiss, dedicato alla promozione della montagna e del cinema d’alta quota, con la collaborazione dei partners. Il Festival promuove un concorso cinematografico aperto a tutti i produttori italiani e stranieri che inviano film aventi come tema la conoscenza e la scoperta delle montagne del mondo, l’arrampicata, l’esplorazione, l’alpinismo e la verticalità. Esso fa parte del circuito “Spirit of Mountains”, che comprende anche i festival di Bergamo,Verona,Sestrière, Pontresina e Temù. Ogni anno giungono da diversi Paesi del mondo, oltre 100 produzioni cinematografiche, che vengono selezionate da giurie. Inoltre viene promosso anche un concorso fotografico aperto a tutti i fotoamatori ,con scatti relativi a paesaggi montani.

PROGRAMMA MIMOFF 2017

IL PROGRAMMA E LE SINOSSI

Mercoledì 27 settembre- Saluti inaugurali- Proiezione film in concorso

  • RAINING ROPES (Francia 2016, 6’) : Raining Ropes è una performance aerea che ripercorre il percorso di un uomo assetato in un deserto arido.
  • GARIBALDI, Scalate di altri tempi (Ita 2017, 23’): Il documentario racconta la lunga storia di una curiosa struttura granitica nascosta nelle foreste dei Sette Fratelli (Sud Sardegna), dai primi assalti pioneristici degli anni settanta alle ultime arrampicate in chiave moderna, una storia sempre romantica e lontana dalle attuali tendenze della scalata sportiva. Un luogo fuori dal tempo, con un fascino che ancora oggi riesce ad attrarre sia i giovanissimi, sia gli alpinisti di una certa età. Le rocce di Garibaldi sembrano quindi avere il potere di instaurare un legame tra le varie generazioni di arrampicatori, che ritrovano qui il loro spazio di espressione.
  • WHEN THE MOUNTAIN WERE WILD (Austria 2015, 19’): Alla ricerca delle sevagge montagne d’Europa un equipaggio di 5 cinque compagni, snowboarder, sciatori e registi, montano su un furgone e guidano lungo la penisola balcanica. Il viaggio li conduce attraverso paesaggi selvaggi passando alcuni teatri delle guerre jugoslave prima di raggiungere la loro destinazione finale, le cosiddette montagne maledette in Albania.
  • L’ISOLA A PEDALI (Ita 2917 – 29′): Quattro biciclette e quattro giovani viaggiatori, solo uno è un cicloturista, gli altri ci provano. Dopo pochi mesi di allenamento nella facile campagna lombarda si parte per l’isola più misteriosa ed affascinante del nostro immaginario: l’Islanda. Un viaggio di 1500 chilometri tra pioggia, vento, freddo e durissime tappe. Con il bagaglio ridotto al minimo indispensabile e una action camera raccontano come un paese estremo, piano piano, ti entra nel cuore. Dai paesaggi da cartolina fino alla solitudine della F35, la pista di terra dove sembra di essere sulla luna. La fatica, i fiocchi di neve di un’estate anomala, ma anche i caldi rifugi col tetto di torba e le piscine di acqua calda. Un’avventura al limite di sé stessi che fa macinare chilometri sempre e comunque, anche in un mondo onirico di fate e folletti e carne di squalo. E quando l’esplorazione sembra dover cambiare strada, i quattro compagni di viaggio si accorgeranno che per loro non c’è altra scelta, se non continuare a pedalare!
  • Proiezione film fuori concorso “Jirishanca, il Cervino delle Ande” Con l’alpinista Riccardo Cassin, 1970. L’Jirishanca (6126 m) è una vetta della Cordillera di Huayhuash, in Perù, che, per le caratteristiche morfologiche, può essere paragonata al Cervino. Il film ne documenta l’ascensione da parte di una spedizione lecchese per una parete vergine. Si ringrazia il Centro di Cinematografia e Cineteca del CAI e la Fondazione Cassin.

Giovedì 28 settembre – proiezione film in concorso

  • WHY NOT (Ita 2017, 17’): Eleonora è una frequentatrice appassionata della montagna. Nel marzo 2015, mentre sta salendo una cascata di ghiaccio in Val Daone, è vittima di un pauroso incidente in cui perde l’uso delle gambe. Per Lola però la voglia di riprendere a fare attività fisica e di immergersi nuovamente nell’ambiente dell’arrampicata è travolgente, e già dopo pochi mesi di riabilitazione, accetta senza esitare, la proposta di alcuni amici di salire, con particolari tecniche, sulla mitica parete del Capitan. Il film racconta questa esperienza, senza voler essere una cronistoria dell’impresa, ma piuttosto un racconto di come si è preparata e l’ha vissuta, in un mix di sorrisi spensierati, azione vera e propria, nottate, ore e giorni insieme a grandi amici, ma anche, alla fine, la delusione di non aver portato a termine la scalata. Senza dare troppo peso all’insuccesso, Lola è felice per l’esperienza e, alla proposta di ritentare di nuovo un’altra impresa, risponde senza indugio.
  • BREZNO POD VELBOM: DARK, FROZEN, HARD (Ita 2016, 17’) Video-documentario sulla prima salita mondiale della cascata di ghiaccio all’interno dell’abisso “Brezno pod Velbom” sul versante sloveno del Monte Kanin, Alpi Giulie. Si tratta della più lunga cascata di ghiaccio sotterranea mai scalata. È curioso che una delle più lunghe ed impegnative cascate delle Alpi Orientali non sia all’aperto, bensì dentro una grotta!
  • EL CERRO NO QUIERE (Ita 2016, 24’) Nell’agosto del 2015, due alpinisti italiani ritornano in Perù per tentare l’apertura di una nuova via sull’impervia parete dello Jirishanca, vetta di 6126 m, nella remota regione della Cordillera Huayhuash. I due protagonisti Silvano Arrigoni e Lorenzo Festorazzi, una volta giunti al campo base devono però fare i conti con condizioni ambientali difficili e con una strana credenza locale che aleggia nell’aria. “El Cerro No Quiere” è la testimonianza di una salita alpinistica, ma soprattutto di un’autentica passione per la montagna e di un’immersione totale nella cultura andina.
  • LES FAISEURS DE REVES (ch 2015, 64’) Tre ragazzi s’incontrano in piena foresta del Jura Svizzero in cerca dello Chalet del Carroz, il loro obiettivo, per il quale hanno abbandonato i loro veicoli al Col della Givrine. Questo Chalet è gestito dai membri della Sezione Ginevrina del Club Alpino. I tre ragazzi, Lyrice (20 anni), Arnaud (19 anni) e Valérian (18 anni), vengono accolti calorosamente e con spontaneità. Scoprono le attività del club e, in particolare, il progetto di spedizione verso Zanskar. Ripartono con l’idea inimmaginabile di poter partecipare a quest’avventura. Il Club decide allora di offrir loro la possibilità di prepararsi per partire per questa spedizione, un grande passo per diventare alpinisti autonomi e appassionati.

 

Venerdì 29 settembre –Proiezione film in concorso

  • OLTRE IL CONFINE (Ita-Svizz. 2017, 66’) La vicenda dell’alpinista Ettore Castiglioni (1908–1944) rivive attraverso le parole del suo diario. Da giovane di buona famiglia, inquieto e solitario, amante dell’arte e della musica, a tenente e poi partigiano che si adoperò per portare in salvo sul confine svizzero profughi ed ebrei. Un viaggio sospeso tra passato e presente attraverso testimonianze e documenti che cercano di far luce sulla misteriosa morte dell’alpinista. Il suo diario si ferma al marzo del 1944. Degli avvenimenti successi Castiglioni non ha voluto lasciare traccia. Entrato in Svizzera sotto falsa identità è arrestato a Maloja, e privato degli abiti e degli scarponi è rinchiuso in una stanza dell’Hotel Longhin. Durante la notte si cala dalla finestra e affronta il ghiacciaio del Forno avvolto in una coperta. Il suo corpo assiderato sarà ritrovato pochi metri entro il confine italiano. Cosa lo spinse a tentare una fuga impossibile? E quale missione aveva da compiere in Svizzera?
  • THE WHITE MAZE (Austria 2016, 56’) “Gora Pobeda” è conosciuta come una montagna molto difficile da salire, non perché è a Picco ripido roccioso e ghiacciato ma più perché è lontano dalla portata umana. Il villaggio successivo è a più di 350 km di distanza. Il prossimo elicottero e l’ospedale sono a 1300 km di distanza in Yakutsk. È una delle regioni più fredde del mondo. Generalmente la temperatura scende al di sotto di 60 gradi durante il lungo inverno artico. A causa del clima continentale estremo, le calde estati seguono immediatamente il lungo freddo invernale. Senza il supporto dell’elicottero sembra impossibile raggiungere la montagna o addirittura il picco più alto con tutte le attrezzature che la piccola squadra porta con loro riprese. Una famiglia di Nomadi, che vive da una parte della catena montuosa, diventa la chiave per il successo. Durante la loro avventura il Team incontra le diversità culturali di Yakutia

 

Sabato 30 settembre-Premiazione dei due concorsi

Proiezione fuori concorso del film

  • Free K2” di Alessandro Ojetti e Carlo Alberto Pinelli – Italia – 1991 – 45′ con introduzione  di Carlo Alberto Pinelli, Past President di Mountain Wilderness
  • Durante l’estate del 1990 una spedizione alpinistica internazionale organizzata dall’associazione Mountain Wilderness ha raggiunto il K2 per liberarlo dalle tonnellate di rifiuti, resti di campi, corde fisse, abbandonati lungo le sue pendici dalle precedenti spedizioni. Pur ostacolati spesso dal maltempo e dalle scariche di sassi, i 10 partecipanti sono saliti fino 7.000 metri lungo lo Sperone Abruzzi e hanno riportato a Skardu circa 2,5 tonnellate di rifiuti solidi, 30 mila lattine, 10 km di vecchie corde. Il film racconta la storia dell’impresa, il suo significato e il suo messaggio, inquadrandoli all’interno di quella nuova consapevolezza per il valore etico e ambientale della Montagna che Mountain Wilderness sta diffondendo con successo nel mondo dell’alpinismo.

INGRESSI per serata:

Ticket a € 8, riduzione a € 5 per soci CAI delle sezioni e sottosezioni milanesi e per i soci delle associazioni partners del MiMoFF.

La biglietteria sarà aperta presso il teatro ogni sera dalle 17:30.

 

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