Presso il CineTeatro Arca, di Corso XXII Marzo, Giovedì 29 ottobre ore 20,45, seconda giornata di proiezione dei film in concorso della rassegna Milano Mountain Film Festival (MIMOF) con:

1)Solo. Escalada a la vida” – Spagna, 2014, 47’, Regia: Jordi Varela, Produzione: Magic Line Films, Lingua spagnola con sottotitoli in italiano.

Il protagonista del film, Jordi Salas (Pelón), si arrampica in modalità “free solo”, senza l’utilizzo di nodi o protezioni di alto tipo. La sua mente fredda e la continua capacità di trarre insegnamento dalla sua condizione di libertà, gli fanno avere un contatto con la vita molto profondo, anche se può sembrare paradossale. Solo vivendo questa condizione può nascere la vera creatività, fonte di ogni felicità.

2) “Riding 4000” – Italia, 2015, 53’, Regia: Michel Domaine, Produzione: FrameDivision, Lingua italiana con  sottotitoli in inglese.

Lo speedriding è l’unione efficace ed armonica di sci e parapendio. Luca e Mattia, con i loro fondi e la loro grande passione, hanno scelto il loro traguardo: liberare le loro vele per la prima volta giù dalle vette più alte d’Europa, sopra i 4000 metri delle Alpi valdostane, le “loro” montagne, che li hanno circondati e affascinati per tutta la vita. Riding 4000 racconta la storia della loro impresa: una trilogia di prime discese mondiali dal Monte Bianco, il Monte Rosa ed il Cervino. Un’impresa che racconta lo sport, la velocità, la montagna, la passione. Tante imprese che ne raccontano una, la più importante: l’amicizia.

3) “Brenta Base Camp 2014. Vecchie pareti, nuove visioni” –  Italia, 2015, 47’, Regia: Anna Sarcletti, Marco Rauzi, Produzione: Ananas Video, Lingua italiana con sottotitoli in inglese

A 150 anni dalla scoperta alpinistica delle Dolomiti di Brenta, Alessandro Beber con Alessandro Baù dà vita al Brenta Base Camp con l’obiettivo di aprire nuove vie d’arrampicata sulle pareti simbolo del Gruppo. In parete con i due alpinisti si alternano gli amici Simone Banal, Matteo Faletti, Jiri Leskovjan, Fabrizio Dellai, Claudia Mario e Matteo Baù. La piccola spedizione diventa un’occasione di dialogo tra passato e presente.

Per i dettagli delle successive serata e delle modalità di ingresso leggere qui

 

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